La ceramica è uno dei più antichi materiali artificiali, il materiale per eccellenza per l’arredo bagno da tempo immemore. L’uso della ceramica per i sanitari sembra risalire alla civiltà Minoica, ma il suo fascino, nonostante l’età, resta inalterato e rimane la scelta più popolare per gli articoli sanitari di qualità.


Negli ultimi 40-50 anni il concetto di stanza da bagno ha subito un’evoluzione importante, quasi uno stravolgimento della sua funzione e della sua importanza nella logistica delle nostre case. Si è passati dal concetto di bagno di servizio degli anni ’70 a quello di stanza della cura del sé.


La parola bagno deriva dal latino “balneum” e indicava l’atto di immergersi in un liquido (non per forza acqua) per scopi disparati: igiene e benessere, ma anche immersioni per rituali e pratiche religiose. Il concetto di igiene personale e di conseguenza, di salute pubblica, così come lo intendiamo oggi, pare avere origini recenti, ma ne siamo sicuri?


La cromoterapia si basa sul principio fondamentale secondo il quale il colore è fonte di vita e di energia positiva e il corpo umano ne assorbe i benefici attraverso i centri energetici, ma anche attraverso gli occhi, la pelle e persino attraverso gli alimenti.

Sono quindi molti gli ambiti della nostra quotidianità nei quali possiamo applicare questo principio e trarne benefici, stimolando il riequilibrio energetico e il processo di autoguarigione dell’organismo.


Ai più razionali di noi e a coloro che sono legati alla medicina ufficiale, l’idea che si possa curare qualcuno usando soltanto i colori, potrebbe apparire abbastanza inverosimile da fornire lo spunto per la sceneggiatura di un film di fantascienza. Tuttavia, la cromoterapia è una realtà, controversa e relegata dalla scienza ufficiale nell’ambito delle pseudo-scienze, ma innegabilmente attuale.

 

A dirla tutta, la terapia che utilizza i colori come metodo terapeutico, appare essere un metodo di trattamento semplice, naturale, efficace e rivoluzionario quanto antico.

Quando oggi pensiamo al bagno la nostra mente va ad un luogo privato, intimo, situato all’interno delle pareti domestiche, nel quale abbiamo a disposizione tutti gli apparecchi utili per l’igiene personale: water, lavabo, bidet (in Italia e in pochi altri Paesi), piatto doccia, vasca da bagno.

Ci sono poi i bagni pubblici, nei quali la riservatezza e l’intimità sono preservate da porte, muri e tramezzi.

Ma questi luoghi in cui la privacy regna sovrana e l’intimità gode totale protezione, sono un’invenzione piuttosto recente, al massimo risalente a meno di due secoli fa.

Nel corso dei millenni, infatti, il concetto di bagno e il suo utilizzo hanno subito un’evoluzione, in base alle epoche, alle culture e persino alle religioni che si sono succedute nella nostra storia.

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