Una delle tante comodità alle quali ci siamo abituati è senza ombra di dubbio la doccia: ci sembra impossibile pensare che fino a qualche decennio fa non fosse così scontato avere dentro casa un luogo per lavarsi, potendo anche scegliere a quale temperatura impostare il getto d’acqua; non parliamo infatti di un tempo così lontano, se pensiamo ai nostri nonni o bisnonni vissuti magari in piccoli paesi e che non avevano ancora in casa acqua corrente e dovevano procurarsela dalle fonti pubbliche.
Come facevano quindi i nostri antenati a non trascurare un aspetto importante come l’igiene personale?
I primi espedienti in qualche modo somiglianti a un’attuale doccia furono ideati per la prima intorno alla metà del Settecento, quindi poco prima dell’inizio dell’Età Contemporanea e non disponeva sicuramente degli stessi precisi meccanismi dei quali fruiamo quotidianamente.
Bisogna anzitutto constatare che purtroppo una pulizia adeguata del proprio corpo non era sempre fattibile e non a caso ben oltre il periodo medievale ben più di un terzo delle morti era provocato da infezioni e scarsa igiene. Ad ogni modo, partendo dall’antichità, gli uomini primitivi si limitavano a sfruttare l’acqua che scorreva lungo i corsi dei fiumi o ancora meglio delle cascate. Le civiltà più evolute dell’Occidente acquisirono poi l’abitudine di edificare strutture pubbliche nelle quali era possibile soddisfare le proprie esigenze igieniche – famose in tal senso sono rimaste nell’immaginario collettivo le realtà termali romane.
Durante il Medioevo invece si sopperì all’abbandono di tali strutture pubbliche con metodi casalinghi più rudimentali che potrebbero essere associati a un prototipo di vasca: chi era intenzionato a lavarsi doveva allora immergersi interamente o a pezzi dentro una tinozza di legno rivestita con tessuti e riempita con acqua profumata. Non era tuttavia da escludere l’utilizzo di vasi più piccoli per igienizzare solo determinate parti del corpo, tanto più quando si diffusero false credenze sull’acqua in base alle quali si riteneva che essa potesse facilitare l’ingresso di impurità all’interno del corpo.
Come già anticipato comunque i primi modelli di docce meccaniche nel 1767 non erano paragonabili agli attuali e solo nella seconda metà dell’Ottocento grazie ad impianti idrici più evoluti divenne possibile usufruire dell’acqua calda, fino ad arrivare ai nostri giorni.
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