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Se vi siete trovati nella condizione di dover ristrutturare il bagno o di dover fare casa da zero, potrebbe avervi lasciato con il fiato sospeso e con un senso di indecisione un aspetto a cui, generalmente, non si da troppa importanza: la scelta del piatto doccia. Può essere stata una sorpresa lo scoprire la varietà di materiali e di forme che attualmente circolano rispetto alla più classica e intramontabile ceramica. Come orientarsi nella scelta? Quali sono i fattori da calcolare, i rischi, i vantaggi e gli svantaggi? Vorremmo aiutarvi nella scelta offrendovi questo piccolo contributo.

 

 

Innanzitutto ad oggi si presentano tre tipi di piatto doccia, ognuno a seconda del suo metodo di installazione: il piatto ad appoggio, quello a filo pavimento e quello ad incasso. Il più classico e noto è il piatto ad appoggio: rialzato rispetto al pavimento, presenta come una sorta di scalino. Uno dei suo vantaggi è quello di poter essere messo facilmente in pendenza per aiutare lo scarico. Il piatto a filo pavimento invece è il più indicato sopratutto nel caso di persone con difficoltà di deambulazione, e risulta esteticamente impareggiabile ed elegante. Il piatto ad incasso è parzialmente inserito nel massetto, ma rispetto al pavimento forma comunque un gradino.

 

Dal punto di vista dei materiali, la ceramica appare innovata sotto molti punti di vista: senza più quei brutti rilievi a favorire la presa, oggi si presentano piatti in ceramica in grado di garantire una buona presa antiscivolo; inoltre è possibile trovarne con spessore ridotto e con finiture superficiali particolari, come ad esempio quelli ad effetto pietra. Ma sul mercato si trovano tanti altri materiali, di cui ora vogliamo presentarvi pregi e limiti per una vostra valutazione attenta e oggettiva.

 

Sicuramente il materiale che sta andando per la maggiore, a motivo del vantaggio rapporto qualità-prezzo, è l'acrilico. I vantaggi, a parte il suo prezzo contenuto, sono riscontrabili nella leggerezza combinata all'altra resistenza, alla possibilità di adattarlo su misura, anche in corso d'opera, il suo ridotto spessore e il suo contatto con la pelle non freddo e traumatico. Alcuni svantaggi potrebbero essere la sua tendenza all'ingiallimento e la scarsa tolleranza alle fonti di calore.

 

Abbiamo poi una ampia gamma di resine, dalle più economiche alle top di gamma. Il materiale migliore risulta il Corian, che però ha un costo molto elevato. Altri tipi di materiali come il marmo resina si attestano tra i migliori a livello di rapporto qualità prezzo.


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